Accordo Provincia di Bolzano per l’estensione del Fondo di Solidarietà Bilaterale

Firmato il 9/2/2021 tra Parti Datoriali e Federazioni Sindacali territoriali di Bolzano, l’accordo provinciale per l‘estensione del Fondo di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige ai datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti.

L’accordo è stato sottoscritto il 9/2/2021, tra Assoimprenditori Alto Adige, LVh.Apa Confartigianato Imprese Bolzano, Cna-Shv Unione Provinciale degli Artigiani, Unione Albergatori e Pubblici Esercenti (Hgv), Unione Commercio, Turismo e Servizi Alto Adige, Confesercenti Alto Adige, Unione dei liberi professionisti Confprofessioni Südtirol-Alto Adige, Federazione Cooperative Raiffeisen, LegacoopBund Bolzano, Agci Alto Adige, Cooperazione Autonoma Cooperdolomiti e Cgil-Agb, Sgbcisl, Uil-Sgk, Asgb.
Nel rispetto della normativa vigente che prevede per le parti sociali presenti nella Provincia autonoma di Bolzano, la possibilità di costituire un fondo di solidarietà territoriale intersettoriale, e nella convinzione comune che i meccanismi di sostegno solidale debbano essere estesi a tutte le imprese e a tutti i datori di lavoro operanti nel territorio provinciale, le Parti convengono che:

1) i datori di lavoro rappresentati dalle suddette organizzazioni dei datori di lavoro, non già aderenti ai fondi di cui agli artt. 26 e 27 del D.Lgs. 148/2015, che occupano fino a cinque lavoratori dipendenti aderiscono al Fondo di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige a far data dall’1/1/2021;

2) l’adesione è comunque consentita solamente ai datori di lavoro che occupano almeno il 75 per cento dei propri lavoratori dipendenti in unità produttive ubicate nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige;

3) l’iscrizione e l’adesione dei datori di lavoro di cui ai punti 1) e 4) al Fondo di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige potrà essere fatta anche retroattivamente all’1/1/2021 se viene richiesto entro il 31 marzo 2021 e sulla base dei chiarimenti operativi forniti dal Comitato amministratore del Fondo.

4) sono tenuti ad aderire al Fondo di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige a partire dall’1/1/2021 anche i datori di lavoro operanti nel settore alberghiero e dei pubblici esercizi, del commercio, delle libere professioni e delle cooperative che occupano fino a cinque lavoratori e che aderiscono ai contratti sottoscritti dalle parti firmatarie del presente accordo, in quanto queste intese costituiscono parte inscindibile degli stessi accordi collettivi;

5) l’adesione dei datori di lavoro operanti nel settore alberghiero e dei pubblici esercizi, del commercio, delle libere professioni e delle cooperative ad un Fondo di solidarietà è obbligatoria a partire dall’1/1/2021 anche per chi intende fruire dei benefici e delle sovvenzioni della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige pure nei casi in cui il contratto collettivo applicato non sia sottoscritto dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori firmatarie del presente accordo;



6) l’adesione dei datori di lavoro operanti nella Provincia di Bolzano nel settore alberghiero e dei pubblici esercizi, del commercio, delle libere professioni, delle cooperative e degli altri settori che rientrano nell’ambito di applicazione di un Fondo di solidarietà costituisce criterio essenziale per valutare i trattamenti economici e normativi non inferiori a quanto previsto dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente maggiormente rappre-sentativi ai sensi della pertinente normativa statale e provinciale;

7) entro il mese di febbraio 2021 le parti firmatarie del presente accordo aprono un tavolo delle trattative per la revisione delle prestazioni del Fondo di solidarietà bilaterale della Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige.

8) Le associazioni dell’artigianato si riservano la facoltà di una futura adesione al fondo, previa verifica delle prestazioni offerte ovvero qualora sussistessero i presupposti d’interesse per le rispettive associazioni.

Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione: domande 2021


Rilasciata la procedura di inserimento delle domande di agevolazioni a sostegno del reddito delle famiglie previste dall’art. 1, co. 355, L. n. 232/2016. Trattasi del contributo per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e del contributo per l’utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.


Presentazione delle domande
La domanda di contributo per il pagamento delle rette del nido deve essere presentata dal genitore che sostiene l’onere e deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2021, per le quali si intende ottenere il beneficio. Il contributo è erogato dietro presentazione della documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle singole rette (sono esclusi dal contributo servizi integrativi come ad esempio ludoteche, spazi gioco, pre-scuola, etc.) e non potrà eccedere la spesa sostenuta.
Le ricevute relative ai pagamenti delle rette non presentate all’atto della domanda devono essere allegate entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 1° aprile 2022.
La domanda di contributo per l’introduzione di forme di supporto domiciliare deve essere presentata dal genitore convivente con il figlio per il quale è richiesta la prestazione e deve essere accompagnata da un’attestazione, rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica. Alla domanda in questione deve essere allegata la citata documentazione esclusivamente in via telematica attraverso uno dei seguenti canali: portale web, attraverso la home page del sito istituzionale, se si è in possesso del codice PIN rilasciato dall’Istituto oppure di SPID di livello 2 o superiore o una Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS); patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.
Nella domanda il richiedente dovrà indicare a quale dei due benefici intende accedere. Il richiedente che intende fruire del beneficio per più figli deve presentare una domanda per ciascuno di essi.
Per i genitori che abbiano già presentato domanda di bonus nido nel 2020, per la quale sia presente nella procedura INPS la documentazione di spesa valida riferibile ad almeno una delle mensilità da settembre a dicembre 2020, la domanda verrà precompilata sulla base delle informazioni contenute nella richiesta di bonus preesistente. La domanda 2021 potrà essere pertanto inoltrata confermando o modificando i dati precaricati, avendo cura di specificare, relativamente al contributo asilo nido, le mensilità per le quali si intende richiedere il bonus per l’anno 2021.


ISEE e importi del contributo
La legge 27 dicembre 2019, n. 160 ha incrementato a decorrere dall’anno 2020 l’importo del contributo in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE): un massimo di 3.000 euro, nell’ipotesi di ISEE minorenni in corso di validità fino a 25.000 euro; un massimo di 2.500 euro, con ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro; un massimo di 1.500 euro nell’ipotesi di ISEE minorenni oltre la predetta soglia di 40.000 euro, ovvero in assenza di ISEE o qualora presenti omissioni e/o difformità dei dati del patrimonio mobiliare e/o dei dati reddituali autodichiarati.
Il contributo asilo nido, quindi, in assenza dell’indicatore valido o qualora sia richiesto dal genitore che non fa parte del nucleo familiare del minorenne, verrà erogato ratealmente in misura complessiva non superiore a 1.500 euro annui (136,37 euro mensili). In caso di successiva presentazione di un ISEE minorenni valido, a partire da tale data verrà corrisposto l’importo maggiorato, sussistendone i requisiti, e non verranno disposti conguagli per le rate antecedenti.
Anche nel caso in cui l’ISEE presenti omissioni e/o difformità, l’importo verrà erogato nella misura minima, tuttavia richiedente la prestazione può regolarizzare la situazione entro il termine di validità della DSU.
L’Inps provvede alla corresponsione del bonus nelle modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda. In caso di pagamento su IBAN estero deve essere allegato un documento di identità del beneficiario e il Modulo di identificazione finanziaria timbrato e firmato da un rappresentante della banca estera oppure corredato di un estratto conto o da una dichiarazione della banca emittente dai quali risultino con evidenza il codice IBAN e i dati identificativi del titolare del conto corrente.

Sospensione di adempimenti e di versamenti di premi Inail per associazioni e società sportive


Per una polisportiva associata a diverse federazioni nazionali, con competizioni consentite solamente per alcune discipline sportive, non essendo previsti ulteriori requisiti, se non quello del domicilio fiscale, della sede legale o della sede operativa nel territorio dello Stato, la sospensione degli adempimenti e/o se la sospensione dei versamenti opera comunque sulla totalità dei premi dovuti, anche se riferiti ad attività sportive per cui sia consentito il solo allenamento o per cui siano definite limitazioni più restrittive (Inail, nota 25 febbraio 2021, n. 2209)


Come noto, per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento (D.P.C.M. 24 ottobre 2020), sono stati sospesi i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021 (art. 1, co. 36, L. n. 178/2020). I relativi versamenti sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 maggio 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 30 maggio 2021. I versamenti relativi ai mesi di dicembre degli anni 2021 e 2022 devono essere effettuati entro il giorno 16 dei predetti mesi.
I destinatari della sospensione devono dichiarare di operare nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021, consentite ai sensi dei D.P.C.M. in materia (art. 1, co. 9, lett. e), D.P.C.M. 24 ottobre 2020; art. 1, co. 9, lett. e), D.P.C.M. 3 novembre 2020; art. 1, co. 10, lett. e), D.P.C.M. 3 dicembre 2020; art. 1, co. 10, lett. e), D.P.C.M. 14 gennaio 2021), in quanto riconosciute di interesse nazionale con provvedimento del CONI e del Comitato italiano paralimpico (CIP) (Inail, circolare 11 febbraio 2021, n. 7). In attuazione di tale disposizione, con proprie deliberazioni, i due organismi hanno individuato le competizioni di interesse, calendarizzate con date e luoghi certi dalle federazioni sportive nazionali, dalle discipline sportive associate, dagli enti di promozione sportiva ovvero dagli organismi sportivi internazionali, nel rispetto del quadro normativo vigente statale e sportivo, pubblicando l’elenco di tali competizioni sui propri siti istituzionali nella sezione “speciale – Covid 19”.
Ciò premesso, sono pervenuti richieste di chiarimenti in ordine alla corretta applicazione della norma, limitatamente ai premi assicurativi, cui l’Istituto ha fornito risposta.
1) Nel caso di una società sportiva per la quale la propria federazione nazionale ha stilato un protocollo che consente lo svolgimento degli allenamenti da parte degli atleti, ma ha al contempo sospeso o posticipato i campionati che, secondo il calendario già definito in precedenza, avrebbero dovuto svolgersi anche nei mesi di gennaio e/o febbraio 2021, non operando tale società sportiva nell’ambito di competizioni sportive riconosciute di preminente interesse nazionale dal CONI o dal CIP, non è possibile fruire della sospensione dei termini.
2) Per una polisportiva associata a diverse federazioni nazionali, con competizioni consentite solamente per alcune discipline sportive, non essendo previsti ulteriori requisiti, se non quello del domicilio fiscale, della sede legale o della sede operativa nel territorio dello Stato, la sospensione degli adempimenti e/o se la sospensione dei versamenti opera comunque sulla totalità dei premi dovuti, anche se riferiti ad attività sportive per cui sia consentito il solo allenamento o per cui siano definite limitazioni più restrittive.
3) Anche per una società sportiva professionistica che milita nel campionato di calcio di serie A, che continua l’attività per la cd “prima squadra”, mentre risulta sospesa parte dell’attività del settore giovanile (solo allenamenti individuali senza competizioni/partite), è possibile usufruire della sospensione per tutti i versamenti relativi ai premi assicurativi in scadenza dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021, nonché degli adempimenti ricadenti nel medesimo periodo.
4) I soggetti per i quali, pur rientrando tra le categorie destinatarie della sospensione prevista (federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche), è disposta la totale sospensione dell’attività e che quindi non operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021, non possono beneficiare della sospensione.


Linee guida per il Lavoro Agile nelle Assicurazioni Ania

25 feb 2021 Siglato il 24/2/2021, tra l’ANIA e la FIRST-CISL, la FISAC-CGIL, la FNA, la SNFIA, la UILCA, l’accordo sulle Linee guida per il Lavoro Agile nel settore assicurativo e di assicurazione/assistenza.

Tali Linee guida si propongono di favorire – compatibilmente con le esigenze produttive e organizzative del datore di lavoro – l’inclusione, attraverso facilitazioni nell’accesso e nelle modalità di svolgimento, per talune categorie come i lavoratori che hanno situazioni familiari complesse, i lavoratori con figli, i lavoratori disabili e i lavoratori aventi residenza/ domicilio molto distante dalla sede di lavoro.
Il Lavoro Agile, la cui definizione e disciplina sono contenuti nella legge n. 81/2017, è una diversa modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato basata sulla gestione flessibile della prestazione sia in ordine ai tempi che ai luoghi nei quali la stessa viene eseguita, sulla volontarietà delle parti, sull’utilizzo di strumenti tecnologici, anche con forme di organizzazione del lavoro per fasi, cicli e obiettivi.
Tale modalità di lavoro contribuisce a migliorare la qualità della vita dei lavoratori attraverso la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e favorisce, al contempo, la crescita della produttività e il raggiungimento dei risultati aziendali.
Detta modalità si aggiunge a quelle tradizionali, senza modificare:
– il profilo giuridico e contrattuale dei lavoratori;
– la sede di lavoro che resta la medesima a ogni effetto di legge e contratto;
– l’orario di lavoro previsto dall’art. 95 del CCNL ANIA e dagli accordi aziendali.
Durante il periodo di attività svolta in tale modalità, il lavoratore gode degli stessi diritti ed è soggetto agli stessi doveri inerenti al suo rapporto di lavoro.
Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento economico e normativo rispetto a quelli che eseguono la prestazione con modalità ordinarie. È, quindi, prevista anche la tutela in caso di infortuni e malattie professionali, secondo le modalità illustrate dall’INAIL nella circolare n. 48/2017.
A fronte della proposta aziendale, l’adesione al Lavoro Agile è su base volontaria ed è subordinata alla sottoscrizione di un accordo individuale, fermo restando il diritto di recesso ivi previsto. Gli accordi individuali dovranno essere coerenti con le presenti Linee guida e con gli accordi aziendali e dovranno rispettare le normative in materia di controllo a distanza e privacy.
Compatibilmente con le esigenze produttive e organizzative del datore di lavoro, le Imprese si attiveranno per facilitare l’accesso al Lavoro Agile dei lavoratori che hanno situazioni familiari complesse, i lavoratori con figli, i lavoratori disabili, i lavoratori aventi residenza/domicilio molto distante dalla sede di lavoro, dando priorità alle eventuali richieste di Lavoro Agile da parte di:
– genitore unico con a carico figlio minore di 14 anni;
– genitori con a carico figli affetti da disabilità.
Per i lavoratori in condizioni di disabilità le Imprese si attiveranno per ricercare le più idonee soluzioni.
Per i lavoratori addetti ai contact-center/centrali operative e per coloro che effettuano la prestazione lavorativa mediante turnazioni, il lavoro in modalità agile dovrà essere compatibile, anche per quanto attiene alla normativa sull’orario di lavoro, sia con le peculiarità proprie di tali attività sia con la disciplina prevista dal CCNL ANIA, dai CIA e/o accordi aziendali e/o di Gruppo tempo per tempo vigenti.


La nuova contribuzione della Cassa Edile di Bolzano



La Cassa Edile delle Provincia Autonoma di Bolzano pubblica i nuovi contributi variati dall’1/1/2021 e valevoli per tutti i contratti applicati


A decorrere dal 1° gennaio 2021, come comunicato dalla stessa Cassa Edile della provincia di Bolzano, si applica una nuova tabella contributiva valida per tutti i contratti applicati:









































































CONTRIBUTI DAL 01.01.2021

%

CARICO IMPRESA

CARICO OPERAIO

CASSA EDILE 2,25 1,87 0,38
FONDO ISTRUZIONE PROFESSIONALE 0,20 0,20  
FONDO FORMAZIONE E SICUREZZA 0,10 0,10  
FONDO SCARPE E TUTE 0,70 0,70  
FONDO PREPENSIONAMENTO 0,20 0,20  
ANZIANITA PROFESSIONALE EDILE 4,43 4,43  
QUOTA ADES. CONTR. PROVINCIALE 0,96 0,48 0,48
QUOTA ADES.CONTR. NAZIONALE 0,44 0,22 0,22
TOTALI 9,28 8,20 1,08
TOTALI (1) 8,80 7,72 1,08
     
+ FONDO INCENTIVO OCCUPAZIONE (2) 0,10 0,10  
+ FONDO SANITARIO OPERAI (2) 0,60 0,60  
+ FONDO SANITARIO IMPIEGATI 0,26 0,26  


 


(1) Le imprese iscritte al Collegio dei Costruttori Edili della Provincia Autonoma di Bolzano sono tenute a versare i contributi “quota ades. contr. provinciale” solo per la parte a carico del lavoratore.


(2) Su minimo – contingenza – EDR – ITS; per le sole ore ordinarie. Per il Fondo sanitario operai: qualora il totale delle ore lavorate sia inferiore a 120 (maltempo, part-time, malattia, infortunio, assunzione oltre il 15 del mese, ecc.) la base di calcolo minima si applica sempre e comunque su 120 ore lavorate, ovvero moltiplicando la retribuzione oraria per 120.

INL: registrazione sul LUL dell’orario di lavoro straordinario nell’autotrasporto


Si forniscono precisazioni sulle modalità di registrazione sul LUL dell’orario di lavoro straordinario nell’ambito dell’autotrasporto, qualora siano intervenuti accordi sindacali di forfettizzazione.


Come già precisato dal Ministero del lavoro, nell’ambito nel rapporto di lavoro del personale mobile e della possibile multiperiodalità del relativo orario di lavoro, le registrazioni sul LUL possono avvenire in maniera maggiormente flessibile rispetto a quanto prescritto in via generale, consentendone la scritturazione in un momento successivo rispetto al mese di competenza. In particolare, è consentito l’inserimento sul LUL delle ore effettivamente lavorate entro quattro mesi dallo svolgimento delle stesse, congiuntamente agli elementi variabili della retribuzione.
In caso di forfettizzazione dello straordinario, la possibilità di indicare giornalmente la presenza del lavoratore mediante l’inserimento della lettera “P” sul LUL, non può considerarsi esaustiva in riferimento agli obblighi di scritturazione ed è in effetti ammessa non in via definitiva ma solo “nelle more della registrazione dell’orario di lavoro effettivo” – che deve dunque intervenire entro e non oltre il suddetto termine quadrimestrale – conservando in ogni caso la documentazione probante l’orario di lavoro (dischi cronotachigrafici analogici e dati scaricati dalle carte tachigrafiche digitali).
In considerazione dell’obbligo di aggiornamento quadrimestrale del LUL per le imprese di autotrasporto che applicano un orario di lavoro multiperiodale, con circolare n. 1/2017 l’Ispettorato prosegue chiarendo che, “l’obbligo di conservazione dei dischi cronotachigrafici rispetto all’obbligo di registrazione dei dati sul LUL è di massimo 4 mesi”. Tale passaggio conferma quindi l’obbligo delle scritturazioni analitiche a LUL allo scadere dell’intervallo multiperiodale di quattro mesi.
Dette registrazioni sono volte a consentire il controllo successivo degli organi di vigilanza sul rispetto delle norme in materia di orario di lavoro e a verificare la coerente e corretta registrazione dei tempi di guida e riposo ricavabili dai dati dell’apparecchio cronotachigrafico.
Non potrebbero, invece, evitarsi gli effetti del disallineamento tra i termini di conservazione dei fogli di registrazione dei cronotachigrafi (1 anno) e quelli per le scritturazioni del LUL (5 anni), tali da impedire l’automatica traduzione della lettera “P” in ore di prestazione lavorativa. Una volta trascorso il periodo di 12 mesi stabilito per la conservazione dei dati tachigrafici, le prestazioni rese in carenza di analitica scritturazione non sarebbero, infatti, più tracciabili in alcun modo, con definitivo pregiudizio non solo delle istanze ispettive ma anche del diritto dei lavoratori a conoscere l’esatta determinazione dei diritti collegati con la prestazione lavorativa.
In conclusione, l’eventuale forfettizzazione delle trasferte e degli straordinari operata da accordi sindacali aziendali sulla scorta del nuovo CCNL, pur avendo riflessi di tipo retributivo, non modifica l’obbligo di registrazione puntuale delle prestazioni orarie dei conducenti.

Firmato accordo sul welfare dalla Confcommercio di Bologna

Siglato il 18/2/2020, tra la CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L’ITALIA- ASCOM Città Metropolitana di Bologna e la FILCAMS-CGIL Bologna, la FISASCAT-CISL Area Metropolitana, la UILTuCS EMILIA, l’accordo welfare territoriale del Terziario nell’area metropolitana Bolognese – EBITERBO.

Il presente accordo decorre dall’1/1/2020 per tutte le prestazioni relative a eventi/spese verificatesi o sostenute a partire dal corrente anno.
Si è stipulato il presente accordo considerato che le Parti Sociali ritengono opportuno che, nell’Area Metropolitana Bolognese, siano migliorate ed innovate le prestazioni di Welfare Territoriale nel settore del Terziario dando seguito alle esperienze finora sviluppate, ai dipendenti delle aziende nell’Area Metropolitana Bolognese, che applicano integralmente il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi – Confcommercio, ivi compresa la parte obbligatoria, la contrattazione territoriale e la eventuale contrattazione integrativa aziendale e che siano in regola con il versamento dei contributi previsti per l’Ente Bilaterale, si conviene che verranno riconosciute le prestazioni di cui al presente accordo.
Le parti concordano di avviare, utilizzando le risorse dedicate da, interventi a beneficio dei dipendenti di aziende iscritte all’Ente Bilaterale per i seguenti titoli:

– Salute: Nel caso di fruizione del periodo di aspettativa non retribuita, non indennizzata dall’INPS o dall’azienda, sarà riconosciuto un importo giornaliero pari al 50% della normale retribuzione.

– Famiglia: a) Nel caso di fruizione di periodi di congedo parentale non indennizzati dall’lnps, purché superiore ai primi sei mesi, da parte di genitori lavoratori dipendenti, entro il dodicesimo anno di vita del bambino/a, se genitori naturali, o entro i primi dodici anni dall’ingresso in famiglia del bambino/a se genitori adottivi o affidatari. In tali casi sarà riconosciuto l’importo giornaliero pari al 50% della normale retribuzione.
b) Nel caso di fruizione, da parte della lavoratrice/lavoratore, dei permessi giornalieri per malattia del figlio naturale/affidato/adottato entro i primi 3 anni di vita dello stesso, per un massimo di 10 giornate all’anno. Nel caso di fruizione, da parte della lavoratrice/lavoratore, dei permessi giornalieri per malattia del figlio naturale/affidato/adottato dai 3 anni compiuti ed entro gli 8 anni di vita dello stesso, per un massimo di 5 giornate all’anno. In tali casi sarà riconosciuto l’importo giornaliero pari al 50% della normale retribuzione.
c) Nel caso di frequenza, da parte di uno/a o più figli naturali e/o affidati e/o adottati di lavoratori dipendenti, di età compresa tra i 4 e i 14 anni compiuti, di centri estivi, campi solari o altre strutture analoghe organizzati da enti o istituzioni autorizzate, in qualsiasi periodo di sospensione dell’attività scolastica. In tali casi, per ogni figlio, sarà riconosciuto un contributo massimo giornaliero pari a 12 Euro. Il presente contributo è riconosciuto fino ad un importo massimo di 288 euro annui per ogni figlio. Il contributo è riconosciuto, per l’effettiva frequenza, a concorrenza del costo effettivamente sostenuto e documentato.
Per i figli che compiono il 4° od il 14° anno di età, la richiesta di contributo può essere presentata per la prestazione fruita nell’intero anno (1° Gennaio – 31 Dicembre) in cui cade il suddetto compleanno.
Per le predette voci di spesa a), b) e c) è previsto, comunque, un massimale complessivo pari a Euro 700,00 annui per lavoratore beneficiario.
d) Instaurazione di un rapporto di lavoro domestico con assistente familiare convivente per 54 ore settimanali, finalizzato all’assistenza di familiari non autosufficienti o ultraottantenni del lavoratore aderente come sotto indicati:
– se il familiare non è convivente con il Lavoratore: per genitore e/o figli con Isee pari o inferiore a Euro 30.000;
– se il familiare è convivente con il Lavoratore: per genitori, figli, coniuge/coppia di fatto/convivente a seguito di unione civile, fratello o sorella
Nel primo caso, familiare non convivente con il lavoratore, verrà erogato un contributo pari a Euro 900 per ciascun familiare su base annua, quindi riproporzionati in caso di rapporto di lavoro inferiore a 12 mesi.
Nel secondo caso, familiare convivente con il lavoratore, verrà erogato un contributo pari a Euro 1.200 per ciascun familiare su base annua, quindi riproporzionati in caso di rapporto di lavoro inferiore a 12 mesi.
Nel caso ci siano modifiche significative sulla normativa Isee, le Parti si incontreranno per adeguare il tetto Isee previsto dal presente accordo.

– Cultura: a) Nel caso di acquisto di libri di testo per i figli dei lavoratori, che siano iscritti e che frequentino Istituti scolastici di primo e secondo grado, Istituti di Istruzione e Formazione Professionale, sarà riconosciuto al lavoratore beneficiario un contributo massimo di 130 Euro annuo per ogni figlio con limite massimo complessivo di 400 euro per ogni figlio.
b) Nel caso di lavoratori studenti che frequentano corsi di studio per il conseguimento di diplomi universitari o di laurea o di master universitari al fine di sostenere la crescita culturale, sarà erogato un contributo annuo massimo di Euro 500,00 per la tassa di iscrizione annuale.
c) Al lavoratore studente iscritto agli Istituti di cui alle lettere a) e b) verrà inoltre riconosciuto un contributo annuo massimo di Euro 200,00 per l’acquisto dei relativi libri di testo.
I contributi per la cultura di cui alle lettere b) e c) sono erogabili per i lavoratori studenti nel limite di 8 anni.

– Trasporto Pubblico e misure antinquinamento: Considerate le politiche ambientali, le Parti favorevoli alla riduzione della circolazione di veicoli privati, confermano la volontà di incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, su gomma e/o su ferro, meno impattanti sull’inquinamento dell’ambiente, pertanto:
a) Nel caso di utilizzo di mezzi pubblici per il raggiungimento del luogo di lavoro e viceversa, attraverso la sottoscrizione di abbonamenti personali esclusivamente annuali o, se non previsti quelli annuali, anche mensili per un minimo di sei mesi consecutivi, ad autobus o treni anche in forma integrata, sarà riconosciuto un importo pari al 35% della spesa sostenuta
b) Tenuto conto dei gravi picchi di inquinamento urbano, per il solo periodo compreso tra ottobre e marzo, il contributo potrà essere richiesto, per i suddetti abbonamenti personali, anche mensili, purché acquistati per un minimo di tre mesi consecutivi anche a cavallo di due anni.
Il massimale per le prestazioni del trasporto pubblico non potrà superare l’importo annuo di Euro 350,00.

Fondo sanitario integrativo FASIE – Circolare applicativa per il CCNL Attività Minerarie



Si riporta la circolare operativa pubblicata dal Fondo Sanitario Fasie per le aziende iscritte che applicano il CCNL Attività Minerarie


La presente circolare Operativa del Fasie, fornisce le indicazioni circa le tariffe valide per il 2021, le modalità contributive, e le scadenze di versamento.

Contributi 2021
Le tariffe annue per il 2021 sono riassunte nella seguente tabella:




































QUAOTA AZIENDA € 204,00  
   
QUOTA LAVORATORE Quota annua Quota mensile
OPZIONE STANDARD € 84,00 € 7,00
OPZIONE STANDARD con iscrizione del/dei familiari € 186,00 per ogni familiare € 372,00 per ogni convivente € 15,50 per ogni familiare € 31,00 per ogni convivente
OPZIONE EXTRA € 239,00 € 19,91 (€ 19,99 a dicembre)
OPZIONE EXTRA con iscrizione del/dei familiari € 186,00 per ogni familiare € 372,00 per ogni convivente € 15,50 per ogni familiare € 31,00 per ogni convivente
OPZIONE PLUS € 649,00 € 54,08 (€ 54,12 a dicembre)


Regolazione contributo a carico dell’Azienda per gli iscritti al Fondo
Il contributo a carico dell’Azienda, pari a 204,00 € per singolo dipendente iscritto al Fondo, sarà versato in rate mensili di € 17,00. Il versamento va effettuato entro il 16 del mese successivo al seguente

IBAN: IT87D0832703211000000005743 Intestato a: FASIE – Fondo assistenza sanitaria integrativa BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI ROMA

Il contributo a carico dell’Azienda può essere versato anche in un’unica soluzione ad inizio anno (previa comunicazione a Fasie).



Regolazione contributo a carico del dipendente iscritto al Fondo
Il contributo a carico del dipendente, sia per la propria quota che per la quota di eventuali familiari e / o conviventi iscritti al Fondo come paganti, dovrà essere versato al Fondo su base mensile entro il giorno 16 del mese successivo di competenza, al seguente

IBAN: IT87D0832703211000000005743 Intestato a: FASIE – Fondo assistenza sanitaria integrativa BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI ROMA

Welfare aziendale su base contrattuale per la Metalmeccanica – Artigianato del Veneto

 


Entro la fine di Marzo 2021 il contratto regionale della metalmeccanica artigianato del Veneto prevede l’assegnazione Welfare aziendale su base contrattuale


 


Il CIRL regionale del Veneto ha prevista la messa a disposizione dì strumenti di welfare aziendale del valore di:
– 80,00 € per operai, Impiegati, quadri (10,00 € mensili) ;
– 64,00 € per apprendisti professionalizzanti (8,00 € mensili).
Per i lavoratori a tempo parziale il cui orario di lavoro concordato è pari o inferiore al 50% del normale orario di lavoro nel mese di maturazione il valore spettante è convenzionalmente il seguente :
– 40,00 € per operai, impiegati, quadri (5 € mensili)
– 32,00 € per apprendisti professionalizzanti (4 € mensili).
Per I lavoratori il cui orario di lavoro a parttime concordato è nel mese di maturazione superiore al 50% spettano i valori totali
Per i lavoratori assunti con contratto intermittente la quota sarà,dovuta per intero o al 50% sulla base dell’orario di lavoro in ragione della prestazione effettivamente svolta in ciascun mese del periodo di riferimento, utilizzando il medesimo criterio del part time di cui sopra.
Hanno diritto agli strumenti di welfare aziendale i lavoratori in forza all’1/7/2020 in proporzione all’attività effettivamente


svolta nel periodo di riferimento di otto mesi dall’1/7/2020 e fino al 28/2/2021.
Ai fini della maturazione della quota mensile spettante rileva il superamento della metà dei giorni lavorabili In ciascun mese del periodo.
Una giornata s’intende lavorata anche in presenza di una sola ora di effettivo lavoro nel giorno considerato. Si considerano come lavorate le giornate di assenza per congedo di maternità/paternità (ex astensione obbligatoria per maternità), quelle per Infortunio sul lavoro avvenuto all’interno dell’azienda, quelle per esercizio di permessi retribuiti per assemblee e per l’esercizio di cariche sindacali.
L’assegnazione avverrà entro la fine di Marzo 2021 e spetterà in base al maturato anche caso di cessazione anticipata del rapporto. 


Assegno ordinario del FIS, la verifica del requisito occupazionale in caso di prima richiesta


Ai fini dell’accesso all’assegno ordinario del FIS con causale COVID-19 per periodi dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021 (L. n. 178/2020), per le domande proposte da datori di lavoro che non abbiano precedentemente richiesto l’assegno ai sensi delle discipline del D.L. Agosto e del D.L. Ristori, la condizione di avere una media superiore ai 5 addetti va verificata con riguardo al semestre precedente la data di inizio del periodo di sospensione. Diversamente, è possibile tenere conto del requisito occupazionale posseduto dal datore di lavoro al momento della definizione della prima domanda (Inps, messaggio 23 febbraio 2021, n. 769)


A seguito del rilascio delle prime istruzioni per la gestione delle domande relative ai trattamenti di integrazione salariale previsti dalla Legge di bilancio 2021 (L. 30 dicembre 2020, n. 178), con riferimento alle aziende rientranti nel campo di applicazione del Fondo di integrazione salariale (FIS), nonché dei Fondi di solidarietà bilaterali che prevedono tale requisito, è stato specificato che l’assegno ordinario è concesso anche ai lavoratori dipendenti da datori di lavoro che occupano mediamente più di 5 addetti nel semestre precedente la data di inizio del periodo di sospensione.
Al riguardo, tuttavia, detta condizione si applica esclusivamente le domande proposte da datori di lavoro che non hanno precedentemente richiesto l’accesso all’assegno ordinario ai sensi delle discipline introdotte dal D.L. 14 agosto 2020, n. 104 (Decreto Agosto) e dal D.L. 8 ottobre 2020, n. 137 (D.L. Ristori).
Diversamente, ai fini della presentazione delle istanze di assegno ordinario per periodi dal 1° gennaio 2021, rimangono valide le indicazioni fornite in precedenza, secondo cui per la valutazione delle richieste di assegno ordinario per periodi che presentino o meno soluzione di continuità, è possibile tenere conto del requisito occupazionale posseduto dal datore di lavoro al momento della definizione della prima domanda.
In ogni caso, è possibile per i datori di lavoro richiedere un riesame degli eventuali provvedimenti di reiezione adottati dalla Struttura territoriale.